Maria Chiara Lamperti

ph. Graziano Folata. Maria Chiara Lamperti (Milano 1989) è artigiana orafa specializzata in gioielli-microscultura. Si forma presso la Willem De Kooning Academy di Rotterdam e l’Accademia di Belle Arti di Brera, dove consegue il diploma in scultura nel 2012. In seguito prosegue la sua ricerca nel mondo dell’oreficeria presso la Scuola orafa Ambrosiana di Milano e a Firenze presso Alessandro Dari, il suo più caro maestro. Il suo laboratorio si trova a LABO in Via V. Gianferrari 6.

Diciamo dopo gli studi di Scultura [Brera], ti sei specializzata in Gioielli – microscultura; che rapporto c’è tra la gioielleria e la scultura tout court?

E’ un continuo ricercare, il gioiello è un fare scultura progettato sul corpo; come se avessi scelto una direzione su cui sviluppare il lavoro. E’ una ricerca che non si è mai interrotta.

Tutto è partito nella ricerca del micro e del macro: mi affascina la forma, il disegno di partenza, la copia delle forme naturali, la molteplicità di soluzioni estetiche. Quello che mi interessava era proprio questo: la ricerca della rappresentazione naturale nella sua semplicità della forma. Il mio lavoro si evolve anche molto velocemente… ad esempio, c’è stata la collezione delle teste che ho fatto quando ero a Firenze che è stata un po’ come un ritorno alla scultura: ogni pezzo rappresenta uno scultore che ho amato e che ha stravolto il mio modo di pensare all’arte.

Per esempio…

La prima testa era ispirata a Rodin, la seconda ispirata al Neoclassico, la terza era ispirata a Messerschmidt e così via… poi ho conosciuto il disegnatore zoologo tedesco Ernst Haeckel dell’800 che mi ha appassionato tantissimo e da lì è nata un’altra collezione… e va avanti così, scopro una cosa, e creo una micro-collezione: è un continuo flusso, che per me è molto difficile da gestire. A volte mi dico: Fermati!

Gioiello anello scultura milano artigianato
Gioiello Microscultura

Il gioiello è un oggetto unico, ma nel momento stesso in cui viene indossato diventa mezzo espressivo universale; quindi per te che rapporto c’è tra questa universalità e l’unicità?

Urca che domanda difficile! A me una cosa che mi ha sempre a affascinato del gioiello è che esiste da quando esiste l’uomo.

-COSA?-

Che il gioiello esiste da quando esiste l’uomo.

Dall’amuleto portafortuna alla rappresentazione dello status sociale, ha avuto un percorso evolutivo nel tempo che è molto cambiato. Secondo me ora come ora il gioiello se la gioca con l’arte, nel senso che è un mezzo espressivo della propria personalità.

Il mio percorso è cambiato quando ho cominciato a dare un significato ai pezzi che faccio; l’idea di creare un pezzo unico che faccio per una persona, che rimane nel tempo e fino all’infinito, che continui a vivere e che si trasformi.

Una ricerca continua che va avanti! Buon lavoro e grazie!

 

eventi con Maria Chiara Lamperti: Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti

febbraio 16, 2018