Lara Ilaria Braconi

Lara Ilaria Braconi nasce a Milano nel 1992. Si forma presso le accademie di Firenze, Torino e Brera (Mi). Il suo lavoro è il mezzo attraverso cui conosce, entra nelle cose. Il suo studio a Milano si trova al 5 di Via Farsaglia.

È stato molto divertente per me il fatto di riuscire a dire, a un certo punto, che sono una pittora, perché un giorno ho ritrovato un disegno di quando ero piccola – “cosa farai da grande?” – e io mi sono disegnata, in un prato, mentre lavoro ad una tela.

Dopo questo disegno, cosa è successo?

Ho lasciato sfumare questa mia prima intuizione di bambina, per poi passare dall’intuizione alla coscienza di una necessità. È come se ci fosse una regola dentro di me, per cui so che è una cosa che devo fare, come dice De Kooning. Questo non vuol dire che penso che il mio lavoro sia fine a se stesso, che serva solo per soddisfare questa mia necessità: dipingere mi serve come strumento per comprendere meglio. Anche se mi accade questo: quando dipingo non penso. Semplicemente a un certo punto il quadro accade. A volte è davvero una grandissima lotta, soprattutto contro se stessi, perché a un certo punto interviene sempre il pensiero, che è diabolico per me nel momento della creazione. Invece quando mi lascio portare dal quadro – è come se fosse un dialogo, molto silente, ma fisico – sono completamente vuota, sono in un altro spazio completamente vuoto. È un vuoto di pace assoluta. Questo non avviene sempre, anche se ultimamente mi sto educando a farlo avvenire più spesso.

painting milan event exhibition artist
Imboscata, 2016, 200 x 170 cm, olio su tela. Courtesy l’artista.
Contexto Edolo, direzione artistica Casa Testori.

Ma la razionalità di ciò che sta intorno al quadro, è davvero nemica di questo vuoto?

No, non lo è in assoluto: parto da quello che vivo, dalla realtà. Soprattutto nella natura mi accorgo di questo legame: mi accorgo di essere un tassellino del tutto, portato da tutte le cose che mi circondano allo spazio vuoto che è in realtà lo stesso spazio della creazione.

È come qualcosa fuori di te, il quadro, devi solo corrispondergli

L’immagine parte da me, chiaramente parte da dentro, però lascio sempre che il caso faccia. Concretamente lascio che il colore vada da sé – l’acquaragia e i diluenti mi servono anche a questo, a fare in modo che io non diriga troppo la storia.

febbraio 16, 2018