Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti

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Il 2 e il 3 Marzo 2018 torna Milano Connecting Studio con l’evento Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti aprendo le porte di LABO, luogo poliedrico che riunisce Arte visiva ed oreficeria e studio degli artisti Laura Bassan (Arti Orafe), Maria Chiara Lamperti (Arti Orafe), Isabella Nazzarri (Arti Visive), Michael Rotondi (Arti Visive) e Chiara Sorgato (Pittura).

tutti i dettagli dell’evento

Isabella Nazzarri, Michael Rotondi, Chiara Sorgato, Laura Bassan, Maria Chiara Lamperti _ open studio a cura di Milano Connecting Studio _ Marzo 2018 _ Labo Garage _ Arte contemporanea _ artisti emergenti
“Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti” a cura di Milano Connecting Studio.

Il titolo Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti (Iliade, XXIV, v. 502) riprende il concetto della xènia: la sacra ospitalità classica.

Nella Grecia antica, il termine era inteso nel duplice senso di ospitalità e dono; con la Roma Imperiale di Vitruvio il termine xènia divenne identificativo di un particolare genere di pittura volto all’arredamento delle stanze riservate agli ospiti. Xènia diventa sia opera d’arte intesa come dono all’ospite, sia un termine coincidente spesso con hospitum.

Non è la prima volta che LABO apre le sue porte ai visitatori con un evento di open-studio (Capriole, 2017 e Turn On, 2016), così come non è raro che LABO funga da catalizzatore per la nascita di nuove collaborazioni e progetti. Dal 2012, LABO è un’officina di idee aperta a tutti quelli che vogliono percorrere i tracciati della produzione artistica e vivere il luogo dell’esperienza creativa. Si è costantemente ospiti qui da LABO e si è sempre ospitati volentieri. Quando si lascia il laboratorio si è pervasi da una nuova energia: resta la voglia di confrontarsi, il desiderio di farne parte ed approfondire il proprio percorso, perchè ciò che si è visto non lascia indifferenti.

Gli artisti di LABO sono impegnati ciascuno nella propria ricerca, nel proprio lavoro e nelle proprie scoperte in un confronto inevitabile che arricchisce il proprio percorso, senza tuttavia snaturarlo. Così riscattano alla città il loro spazio creativo “donando” in cambio le loro opere pervase da questa energia. Durante l’evento Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti sarà possibile vivere in prima persona la “sacra ospitalità”.

Isabella Nazzarri, Michael Rotondi, Chiara Sorgato, Laura Bassan, Maria Chiara Lamperti _ open studio a cura di Milano Connecting Studio _ Marzo 2018 _ Labo Garage _ Arte contemporanea _ artisti emergenti
“Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti” a cura di Milano Connecting Studio.

Le ricerche di Nazzarri, Rotondi e Sorgato trovano nella pittura e nell’interiorizzazione visiva un’origine comune da cui sviluppano percorsi autonomi.

 

watercolour pittura artist milano
Innesti 54, acquerello su carta, 2016.
Isabella Nazzarri

Isabella Nazzarri (Livorno, 1987) pratica la “pittura come esplorazione” (cfr. Daniele Capra, Clinamen, ABC ARTE, 2017) restando così svincolata da un costrutto stilistico che la lascia libera di sperimentare tecniche, approcci e stili differenti. Ciò che la affascina è come la forma possa prendere corpo da un gesto a tratti casuale, a tratti controllato. Così facendo imprime in immagine una “trasposizione visiva di costrutti mentali e stati d’animo” (cfr. Ivan Quaroni, Vita delle forme, ABC ARTE, 2016). La stessa Nazzarri afferma: “Queste immagini rifluiscono successivamente nei dipinti sotto forma di ricordi (…) io non rappresento una roccia ma con il gesto evoco quello che ho visto, l’essenza della roccia ad esempio, il suo pattern”.

Michael Rotondi (Bari, 1977) è, invece, un “accumulatore di stimoli visivi” (cfr. Marco Roberto Marelli, I don’t care about painting, 2016): dall’immaginario popolare e punk, all’arte antica, il suo operato spazia nella più completa libertà espressiva originando il suo lavoro a partire da immagini preesistenti nella memoria collettiva e personale. La sua pittura diviene un pretesto per instaurare una relazione tra sé e gli altri. Rotondi, in una conversazione con Arianna Baldoni, afferma: “Come se scavando nei nostri ricordi, trovassimo un’immagine simile, perché ogni paesaggio può essere lo stesso. E ogni luogo è casa nostra, dove nessuno è mai straniero” (cfr. Arianna Baldoni, Cairo Editore, 2017).

Isabella Nazzarri, Michael Rotondi, Chiara Sorgato, Laura Bassan, Maria Chiara Lamperti _ open studio a cura di Milano Connecting Studio _ Marzo 2018 _ Labo Garage _ Arte contemporanea _ artisti emergenti
“Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti” a cura di Milano Connecting Studio.

Chiara Sorgato (Padova, 1985) rappresenta la propria rielaborazione personale dei luoghi comuni e degli idoli del nostro tempo attraverso il colore e un linguaggio figurativo, simbolico, enigmatico e complesso. Descrive così Emanuele Beluffi: “False nozioni che sedimentano nelle nostre teste (…). Proprio a causa di questi idoli/pregiudizi navighiamo costantemente nell’opinione e nel falso dogmatismo. Un’ironia tagliente è una costante nel lavoro di Chiara Sorgato: lo possiamo considerare come una grande metafora ironica” (cfr. Emanuele Beluffi, Idoli della mente, 2017). “Pare di assistere alla bestialità umana e delle umane cose” (Lucia Grassiccia, From first to last through violence and dust, 2015) o come afferma la stessa artista: “Attraverso i social, i blog e i vari fenomeni culturali, sviluppo delle possibili teorie su come si evolverà la società contemporanea”.

Tra le opere presentate durante l’evento Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti organizzato da Milano Connecting Studio vi saranno: Sistema Innaturale 9 (2015) ed Innesti 54 (2016) di Isabella Nazzarri; After and before (2018) e Still Life (2014) di Michael Rotondi; Red to end (2017) e Rotola dalla terra piatta (2017) di Chiara Sorgato.

Laura Bassan e Maria Chiara Lamperti sviluppano la loro ricerca nell’ambito dell’oreficeria.

Isabella Nazzarri, Michael Rotondi, Chiara Sorgato, Laura Bassan, Maria Chiara Lamperti _ open studio a cura di Milano Connecting Studio _ Marzo 2018 _ Labo Garage _ Arte contemporanea _ artisti emergenti
“Per riscattarlo da te, ti porto doni infiniti” a cura di Milano Connecting Studio.
Il laboratorio di oreficeria di Laura Bassan e Maria Chiara Lamperti
Isabella Nazzarri, Michael Rotondi, Chiara Sorgato, Laura Bassan, Maria Chiara Lamperti _ open studio a cura di Milano Connecting Studio _ Marzo 2018 _ Labo Garage _ Arte contemporanea _ artisti emergenti
Testa – Microscultura. Maria Chiara Lamperti

Formatesi entrambe presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, prima di intraprendere studi specialistici, e condividendo il laboratori

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Collezione Moonrise, Laura Bassan

o con i tre artisti, affrontano l’oreficeria in un costante confronto con l’arte contemporanea.

Il motto di Laura Bassan (1990) è The perfection of imperfection e vuole esprimere la peculiarità dell’oggetto artigianale: “l’artigianale è bello perché c’è un’imperfezione nel lavoro. L’imperfezione rende un gioiello unico, come rende una persona unica. Alla fine, delle cose belle ci innamoriamo tutti; quando ci innamoriamo anche delle imperfezioni scopriamo l’unicità”. Durante l’evento del 2 e 3 Marzo, presenterà parte della collezione Moonrise: una serie di gioielli che affronta lo studio della texture e il rapporto tra matericità e minimalismo.

Maria Chiara Lamperti (1989), di formazione scultrice, presenterà la sua collezione di Gioielli Microsculture. Il gioiello di Lamperti si origina all’interno di un flusso costante e ininterrotto di scoperte e confronti che trovano nel figurativo il loro tratto distintivo. “Scopro una cosa e creo una micro-collezione: è un continuo flusso”.